Talk Shows.


"Passata la festa, gabbato lo santo", dice il proverbio ...
E, passate le feste natalizie, il Governo sembra prontissimo a "gabbare" i cittadini con la sua proposta di legge sulla prostituzione.
Del resto, è passato ormai un anno da quando Berlusconi esternò sulla necessità di "ripulire le strade dalle prostitute".
Era allora un momento di polemiche caldissime: la Giustizia, il conflitto di interessi, le dimissioni di Ruggiero ...
Cosa c'era di meglio che il pruriginoso argomento "prostituzione", per distrarre l'opinione pubblica?
Anche adesso ci sono ottimi motivi per distrarre gli italiani, per spostare l'attenzione dai tanti problemi economici, per non far pensare all'inflazione che in un anno è diventata la più alta d'Europa, per nascondere il fatto che Tremonti riesce a malapena a far quadrare i conti solo raschiando il fondo del barile e forse anche sotto al barile.
Probabilmente non si riteneva sufficiente puntare su "diversivi" come presidenzialismo, premierato, cancellierato ... cose delle quali al 90% degli italiani non glie ne può importare di meno.
Ecco allora ritornare prepotentemente alla ribalta il tema "prostituzione".
Tanto alla ribalta che nel giro di due giorni consecutivi i due principali talk-show italiani, quello di Costanzo e quello di Vespa, sono stati dedicati alla questione.
Due trasmissioni che, nel loro complesso, sono riuscite a fare il punto della situazione (e anche a rendere l'idea della confusione e dell'approssimazione che regna ...)
Per chi non li avesse visti, vale la pena di riportarne alcune impressioni.
Impressioni personali, ovviamente.

Cominciamo con qualche nota sul "Maurizio Costanzo Show" dell'8 gennaio (tema: "Case chiuse o socchiuse?". Molto spiritoso ...).

In studio Ignazio La Russa, Livia Turco, Don Gallo, una prostituta italiana e altri ospiti.

Costanzo ha detto qualcosa tipo "la prostituzione è una questione complicatissima, sarà la quindicesima trasmissione che faccio sull'argomento e non vedo ancora la soluzione definitiva".
Bene, sarà anche vero che la prostituzione è cosa "complicatissima" (ma allora, come mai tanti altri paesi hanno risolto il problema al punto che lì nessuno ne parla come un'emergenza e quasi solo noi continuiamo a farci della masturbazione mentale sulla questione?).
Certo che se Costanzo continua a fare trasmissioni senza documentarsi, sarà difficile che le cose gli appaiano chiare.
E, ovviamente, anche il suo pubblico ne uscirà con le idee totalmente confuse.
Che dopo la "quindicesima" trasmissione (vabbè, forse 15 non le ha fatte, ma 4 o 5 sicuramente le avrà fatte ...) continui a chiedersi (e a chiedere) "quante sono le schiave?", e magari si stupisca se gli viene detto che non sono più del 50%, è INCONCEPIBILE, visto che i dati statistici CI SONO e che parlano al massimo del 15-20% di schiave.
Così come inconcepibile è che nessuno dei due politici in trasmissione, Livia Turco e Ignazio La Russa, alla domanda di Costanzo abbia risposto citando almeno il dato dell'indagine conoscitiva della Commissione Affari Sociali della Camera: si stimano circa 2000 schiave (su 50.000 - 70.000 prostitute in Italia, delle quali circa 25.000 straniere).
A che serve fare un'indagine conoscitiva se perfino i politici, ovvero coloro che l'hanno commissionata, non ne utilizzano i risultati?
Mi meraviglio in particolare di Livia Turco, che di questa questione si occupa (anche se con parecchie e preoccupanti oscillazioni e incongruenze) da tanti anni e che dovrebbe conoscere benissimo i dati disponibili!

C'è stato un interessante, anche se breve, intervento di una prostituta italiana.
Da esso, ancora una volta, si evince:
- che esistono prostitute completamente autonome e felicissime di fare quel lavoro (italiane, e questo lo si sapeva, ma quella stessa prostituta affermava che almeno metà delle straniere, a suo parere, è volontaria)
- che non è vero che fare quel lavoro necessariamente abbruttisce: quella prostituta appariva assolutamente lucida, sensata e raziocinante, dopo vent'anni di "quel lavoro".
Peraltro anche chi non frequenta prostitute dovrebbe aver visto qualche volta Carla Corso e Pia Covre, in televisione ...
- che andare sulla STRADA spesso è una SCELTA, una scelta "pubblicitaria" anche da parte delle prostitute autonome ("lo faccio per rinnovare la clientela", ha detto quella prostituta, che riceve in appartamento ma alla quale farsi vedere ogni tanto in strada evidentemente serve).
Il che vuol dire che il disegno di legge del Governo danneggerà molte prostitute autonome e volontarie che saranno costrette a stare chiuse in appartamento: la zonizzazione otterrebbe lo stesso effetto di togliere le prostitute dalla vista dei benpensanti, senza ostacolare prostitute e clienti e facilitando anche i controlli di Polizia.
Ma, ovviamente, la PROPAGANDA è molto più efficace se si può dire "abbiamo ripulito le strade", come ha ripetuto fino alla nausea La Russa.
Per chi ancora non avesse capito qual'è il vero obiettivo del Governo ...
Governo, però, che si sta bellamente dimenticando di quanti milioni di cittadini-clienti-elettori ci sono in Italia ...

E' stata citata l'AnonimaClienti, associazione di clienti anonimi di prostitute che, pare, è organizzata con una mailing-list.
Ma non è stato dato il sito dell'associazione, ammesso che esista.
Se tutto si riducesse solo una mailing-list, beh ...
Va bene essere "anonimi" ma, soprattutto in questo momento e anche da parte dei clienti, bisognerebbe essere un pò più "visibili" (senza per questo necessariamente rinunciare alla propria privacy) ...

Adesso, grazie a questa dilettantesca proposta governativa, abbiamo anche i condomini a preoccuparsi ed accalorarsi (anche comprensibilmente, peraltro ...), come si è visto in trasmissione.
E subito salta fuori anche la "questione delle tasse": benissimo, parliamone pure, ma qualche "bravo ed indignato cittadino" che si ricordi che se si chiedono tasse alle prostitute bisognerà anche dargli in cambio pensione e assistenza, qualche cittadino che ricordi questo mai, eh?

Un punto per Costanzo: ha invitato Don Gallo (e non invece il solito talebano cattolico di Rimini, che peraltro si esibirà il giorno dopo da Vespa).
Don Gallo, che conosce la questione e che ha ragione a parlare di necessaria solidarietà verso le straniere:
"Come farà una straniera, non residente e senza permesso permanente di soggiorno, ad affittare un appartamento per prostituirsi?" ha chiesto con chiara e semplice logica, ovviamente senza ottenere alcuna risposta da La Russa ...
Ma ha torto, a mio parere, quando dice che questa legge, se approvata così come è fatta, fallirà il suo obiettivo.
L'obiettivo della legge non è quello di regolamentare, razionalizzare la prostituzione o combattere il racket: è quello di "ripulire le strade" e il governo non si tirerà certo indietro per raggiungere il suo obiettivo propagandistico (è un anno che lavorano solo per quello scopo ...).
Il che vuol dire che le prostitute spariranno dalle strade soprattutto perchè i CLIENTI spariranno dalle strade, grazie ad una pesantissima azione repressiva che certamente non mancherà.
Le prostitute di strada sono abituate ad avere a che fare con i controlli di Polizia, i clienti no: la repressione li farà sparire, non vorranno certo rischiare megamulte, vergogna, la fedina penale sporca, il proprio nome messo in piazza e magari sui giornali, per non parlare dei casini familiari.
Fino a ieri avevano a che fare solo con (spesso ridicole e solitamente temporanee) ordinanze di Sindaci, domani ci sarebbe una legge nazionale permanente, scolpita nella pietra, fatta applicare in ogni strada e che porta a reati penali se recidivi.
Rimarranno in strada, come è successo in Svezia, solo i peggiori "clienti", ovvero coloro che non si preoccupano tanto di essere portati in Questura ... perchè ci sono abituati!
Piccoli delinquenti, spostati, scoppiati ... : questa è la clientela che rimarrà alle poche prostitute di strada restanti.
Prostitute che se rimarranno in strada sarà solo perchè sono le più deboli (pensiamo alle tossicodipendenti), quelle che non hanno i soldi per affittare un appartamento.

Il grosso della prostituzione finirà effettivamente in appartamento, tra molte difficoltà.
Difficoltà per tutti:
- le prostitute autonome che si dovranno "confinare" in casa e faticheranno di più per trovare nuovi clienti; le straniere dovranno affittare mediante prestanomi e sperare che venga loro rinnovato regolarmente il visto turistico (il che, al tempo della Bossi-Fini, sembra più che altro una pia speranza ...).
- le prostitute schiave che, seppellite in tanti appartamenti "nascosti", "spariranno" alla vista di coloro che potevano aiutarle: assistenti sociali e Polizia ma anche il grosso dei clienti; saranno ancor più in balia del racket
- le Forze dell'Ordine, alle quali ora bastava pattugliare le zone note della prostituzione stradale per tenere sotto controllo, facilmente, la maggioranza della prostituzione straniera: ogni faccia nuova poteva essere immediatamente individuata e contattata.
E' così che si veniva a capire se c'erano nuovi arrivati, anche tra le organizzazioni illegali, e fare le opportune indagini.
D'ora in poi quel lavoro dovrà essere suddiviso capillarmente tra cento appartamenti sparsi per la città, tutti da individuare, invece di tenere sotto controllo pochi semplici chilometri di strada.
- i clienti, che avranno molte più difficoltà "logistiche" per contattare le prostitute sparse al chiuso in tutta la città
- i cittadini, gli abitanti dei condominii, che in molti casi si troveranno a dover convivere con la "prostituzione di pianerottolo"

Unica speranza per riassestare un pò più razionalmente la cosa:
che si creino "Eros Center" informali, ovvero condominii abitati solo da prostitute, che dopo poco diverranno noti a tutti i cittadini e saranno i luoghi nei quali si concentrerà l'attività.
Allora sarà meglio per tutti: prostitute, clienti, Forze dell'Ordine e tutti i cittadini in generale (che non avranno più l'angoscia della "prostituzione della porta accanto").
UN PERIODO DI TRANSIZIONE DI ALMENO SEI MESI, meglio un anno, prima dell'entrata in vigore della legge, per permettere questo sviluppo sarebbe cosa alquanto saggia.
Così saggia che non credo che questo Governo la concederà, comunque la speranza è l'ultima a morire.
In fondo, è stato fatto così per il Nuovo Codice della Strada, potrebbero farlo anche per la "Ripulitura delle Strade" ...

Il punto cruciale della concessione del permesso di soggiorno per lavoro alle prostitute straniere è stato solo sfiorato in trasmissione, del resto soprattutto con questo governo è fantascienza ...
Così come il termine "Eros Center" è stato citato quasi sottovoce, come fosse una brutta malattia.
Povera Italia ...



Dopo il "Maurizio Costanzo Show" dell'8 gennaio, il giorno dopo anche Bruno Vespa si è (ri)cimentato sul tema, con una puntata di "Porta a Porta"!
E con un "parterre" di tutto rispetto: due ministri (la Prestigiacomo e Bossi) e un politico dell'opposizione (la Turco), due sacerdoti, qualche prostituta, due ex-prostitute, un cliente, un medico, un sondaggista, ecc. ecc.

Bene, queste sono le impressioni che ne ho ricavato:

il Governo:
- SPUDORATO: è ormai palese il suo unico vero obiettivo, anche i ciechi lo possono vedere: TOGLIERE LE PROSTITUTE DALLE STRADE. PUNTO.
E Bossi lo ha detto, con la sua consueta brutalità verbale, e la Turco lo ha giustamente fatto subito notare.
Nonostante gli indignati dinieghi della Prestigiacomo, tutti gli altri aspetti, a cominciare dagli aiuti alle prostitute schiave, alla lotta al racket, sono trattate come cose di assolutamente secondaria importanza.
Atteggiamento che il Governo ha inutilmente cercato di coprire con la pudica foglia di fico dell'aumento di qualche stanziamento, inasprimento delle pene e perfino l'invenzione di un "nuovo" reato, quello di "organizzazione finalizzata allo sfruttamento della prostituzione", che era abbondantemente già coperto dalle norme attuali.
- DILETTANTESCO: già era grave che non sia ancora stato pubblicato su un sito governativo il testo completo del DDL (come ha fatto notare Pia Covre) e che molti soggetti siano ancora costretti a ragionare solo sulle notizie apparse sulla stampa.
Ma c'è stata anche un'altra, ennesima prova di dilettantismo: vogliono fare una legge che "difenda" gli inquilini e non sanno che verrebbe comunque "stoppata" dai regolamenti condominiali.
E così la Prestigiacomo sulla cosa si fa "mettere in buca" in diretta dal presidente della Confedilizia, dovendo infine farfugliare qualcosa come "beh, certo, ancora nulla è deciso, nelle prossime settimane faremo delle audizioni, lei sarà uno dei primi ad essere sentito"!
Si, perchè pare, sentenze della magistratura alla mano, che neppure una legge nazionale possa intaccare il principio di proprietà garantito da regolamenti condominiali approvati all'unanimità (come è oggi).
E che pertanto l'idea del Governo di "difendere gli inquilini" modificando il quorum (abbassandolo dall'unanimità ai due terzi) necessario per proibire la prostituzione nei condomini, sia inapplicabile.
Fantastico!
Prima pensano a "ripulire le strade".
Poi si rendono conto che da qualche parte queste prostitute dovranno pur andare.
Allora eliminano l'affitto a prostitute dai reati di favoreggiamento.
Poi si rendono conto che ci sono almeno ventimila prostitute che si dovrebbero così spostare dalla strada in normali condominii.
Allora cercano di tappare (apparentemente) la falla non istituendo gli Eros Center, come in tanti altri paesi, ma pensando di dare agli inquilini la possibilità di vietare la prostituzione nel condominio.
Ma sbagliano anche qui, non si erano informati prima! ...
Qualcuno si fa ancora illusioni che questa proposta di legge sia una cosa razionale e meditata, e non un accrocchio ipocrita, affrettato, incoerente, insufficiente, probabilmente controproducente e che non affronta affatto i nodi del problema?
Qualcuno si fa ancora illusioni che questi politici (e purtroppo non parlo solo della maggioranza ...) siano in grado di affrontare questo problema?
- DISUNITO: addirittura due dei tre ministri firmatari del DDL non nascondono di avere idee assolutamente divergenti sulla strada che dovrebbe essere intrapresa a partire da questa legge (Bossi: "E' il primo passo verso gli Eros Center"; Prestigiacomo: "Spero proprio di no, io sono contraria").
Non ci sarebbe nulla di male, se si limitassero a discuterne privatamente in un salotto invece di fare delle leggi e firmarle congiuntamente ...
Il fatto è che è molto difficile ora giudicare qual'è "la linea del governo" sulla materia.
Forse non c'è, tranne il punto comune "ripuliamo le strade".
Stando così le cose, una affermazione come quella della Prestigiacomo, per esempio, "Non vogliamo affatto REGOLAMENTARE la prostituzione, che deve rimanere sostanzialmente un fatto privato tra prostitute e clienti" deve probabilmente essere considerata più come l'espressione dell'idea di UNA PARTE della maggioranza, se non individualmente del Ministro, che non dell'intera maggioranza.
Un bel problemino per ogni soggetto coinvolto nella questione, dalle prostitute agli operatori di strada ai cittadini tutti: c'è un Governo che agisce ma non si capisce con quale linea, con quale obiettivo finale ...
Ma la verità, probabilmente, è che non c'è alcun obiettivo finale:
"ripulite le strade" cercheranno di non occuparsene più.

Livia Turco:
mi spiace dirlo, io che ne ho sempre avuto una certa stima: i suoi interventi in queste trasmissioni stanno diventando di una imbarazzante inutilità.
Non incisiva, poco propositiva (se non nel ribadire la sua preferenza per la zonizzazione e nel riproporre le cose da lei stessa fatte anni fa), sempre oscillante tra comprensione libertaria e rigidità femministo-moralistica.
Ci sarebbe bisogno di contestare certe affermazioni con cartesiana razionalità, di fare proposte concrete basate sui fatti accertati dagli studiosi della questione e invece, quando il dibattito si fa acceso, tira ancora fuori la storia delle "schiave" come chiave di volta del problema.
Rimandata a settembre, quantomeno.

Don Benzi:
credo che abbia toccato il fondo dello squallore, anzi ha cominciato a scavare.
Si è esibito in tutto il suo solito repertorio di panzane, da "sono tutte schiave" a " nessuna donna lo fa per scelta", da "in Svezia hanno debellato la prostituzione" a "bisogna punire duramente i clienti".
Ma ha ora aggiunto al suo repertorio anche l'invocazione al Governo "Come mai non usate la Bossi-Fini, come mai le lasciate ancora in strada??!!".
Molto edificante, invocare la Bossi-Fini per uno che vuol farci credere di aiutare le extracomunitarie!
Una cosa, però, è apparsa chiara: E' QUASI COMPLETAMENTE ISOLATO.
Ha subito litigato con Don Gelmini su S.Agostino (e su tutto il resto ...), tutti ridevano sotto i baffi mentre lanciava i suoi consunti anatemi, neppure Vespa lo prende più sul serio ...
Solo la Prestigiacomo, peraltro con un infelice intervento retorico e fuorviante, si è sentita in dovere di "aiutarlo" quando, negli ultimissimi minuti di trasmissione, è stato clamorosamente SPUTTANATO dal medico che ha curato le prostitute affette da AIDS.
Peraltro non ha rinunciato al suo solito show con la coppia di prostitute "redente", immagino che ormai lo ponga come condizione per andare in trasmissione.
Mi auguro che molti abbiano visto Don Benzi a "Porta a Porta", perchè nessuna persona con un minimo di raziocinio lo avrebbe preso sul serio: Don Benzi sta diventando una triste macchietta, la caricatura di sè stesso.
E, proprio per questo, anche il peggior nemico di sè stesso.
Avanti così, che va bene ...

Don Gelmini:
francamente, non si è capito cosa vuole.
Io, almeno, non l'ho capito.
Vuole certamente che le strade vengano "ripulite".
E, ovviamente, è moralmente contro la prostituzione.
Ma è (giustamente) per la separazione tra i personali convincimenti morali e le leggi che deve fare uno Stato laico: un altro pianeta rispetto a Don Benzi ...
Però, dopo aver detto "togliamole dalle strade", "se non le si vuole in strada e se gli inquilini non permettono loro di esercitare in casa, da qualche parte dovranno pur andare!", "Governo e opposizione: discutete, lasciate da parte le ideologie e costruite una proposta concreta!", lui stesso non ha avanzato nessunissima proposta.
Che vuol dire "da qualche parte dovranno pur andare!" (giusto, peraltro ...)?
Che non si può espellerle indiscriminatamente dai condominii?
Che gli Eros Center sarebbero il "male minore"?
Non si è capito ...
Certo, per un sacerdote, che non sia un talebano come Don Benzi, non è facile parlare di prostituzione in modo non retorico e tantomeno avanzare proposte.
Tuttavia, quando il gioco si fa duro diventa necessario parlare con chiarezza.
Altrimenti, forse è meglio tacere.

Il dottor Tirelli, il medico che ha conosciuto e curato centinaia di prostitute affette da AIDS e altre malattie sessuali:
la "sorpresa" della trasmissione.
Non tanto sul discorso dei controlli medici, dove ha detto cose sensate ma anche dove sia la Prestigiacomo che la Turco hanno avuto buon gioco a ricordargli le difficoltà di fare controlli obbligatori su una cosa che, in realtà, NON viene regolamentata.
Ma è stata micidiale la stoccata che ha tirato a Don Benzi sulle prostitute "schiave" ("Io ne ho conosciute tantissime, le ho curate, le schiave saranno al massimo il 10%, le altre sono volontarie che sanno benissimo cosa vengono a fare in Italia.").
Credo che sia la prima volta che Don Benzi viene clamorosamente SPUTTANATO in questo modo in televisione.
Infatti credevo che al talebano cattolico di Rimini venisse una sincope!
Poi ci ha pensato la Prestigiacomo a "fare casino" per coprire la sua mala parata, spostando il discorso sull'argomento emotivo "dobbiamo difendere le ragazze schiavizzate" ...
Giustissimo, ma si stava parlando di QUANTE sono le schiavizzate, nessuno contestava il fatto che ce ne siano.
Il fatto è che sono una NETTA MINORANZA, in barba alle frottole di Don Benzi.
Ancora una volta, nessuno ha citato gli studi fatti, che TUTTI danno ragione a Tirelli e torto marcio a Don Benzi.
Ma ormai so come vanno le cose ...
Peccato che quell'argomento-chiave ("Qual'è la percentuale di schiave?"), sul quale è necessario avere le idee chiare prima di fare una qualsiasi legge, sia venuto fuori solo al termine della trasmissione.
Avrebbe dovuto essere il PRIMO argomento: capito quello, diventa molto più semplice capire cosa è necessario fare.
Certo, in questo modo sarebbe diventato anche chiaro che quella governativa è una proposta-burla (anche se c'è poco da ridere) ...

Il cliente:
vorrei chiedere a Bruno Vespa: che senso ha invitare (peraltro facendolo parlare solo per pochi secondi), in una trasmissione dove si parla di "togliere le prostitute dalla strada" un cliente che (per sua stessa ammissione) NON HA MAI FREQUENTATO PROSTITUTE DI STRADA, ma solo di appartamento?
Infatti, alla domanda "cosa ha di diverso la strada?" non ha saputo rispondere, con evidente incertezza, che con cose "per sentito dire" ("è violenta, c'è lo spaccio"), cose che poco o nulla hanno a che vedere con la realtà, perlomeno non possono essere generalizzate.
Guarda caso, poco dopo abbiamo sentito una prostituta parlare di "maggiori pericoli" a stare sole in appartamento e il mercato dello spaccio è quasi sempre completamente separato, anche per luoghi fisici, da quello della prostituzione.

Mannheimer, noto sondaggista:
ha dato sondaggi che confermano, sostanzialmente, la "tolleranza" degli italiani verso la prostituzione ma anche il loro desiderio di vederla sparire dalle strade.
Molto "strano", però, l'ultimo sondaggio, che darebbe solo metà degli italiani, forse meno, favorevole alle "case chiuse".
Quando da dieci anni tutti i sondaggi ne danno una grande maggioranza favorevole.
Ma lo stesso Mannheimer, senza spiegarlo in dettaglio, ha ammesso che la domanda riguardava le "case chiuse" tradizionali, quelle di vecchio tipo, e che in realtà a lui risulta che gli italiani sono più favorevoli alla prostituzione in strutture al chiuso.
Sondaggio fatto male, quindi, lo ammette implicitamente lui stesso.
Cerchi di fare meglio la prossima volta.

Bossi:
vedere Bossi è sempre uno spettacolo, anche se quasi mai è lo spettacolo che vorrei vedere.
Ha esordito (male) con un retorico argomento da benpensanti (togliere le prostitute dalle strade per difendere la Famiglia).
Ha continuato (bene) non dando corda alcuna a Don Benzi.
Ha concluso (meglio) esprimendo la convinzione che questa proposta di legge sia solo il primo passo verso l'accettazione degli Eros Center.
"La Storia avrà ragione, diamogli tempo, questo è solo il primo passo, il primo indispensabile paletto." - ha affermato - "La Storia camminerà e andrà verso la soluzione obbligata. Quando i cittadini cominceranno a vedere le prostitute nei loro condominii, inizieranno a pensare che è meglio farle stare negli Eros Center."
Ha ragione, credo, quella evoluzione è l'unica logica, anche se forse non è scontata.
Il fatto è che, soprattutto a causa della legge che porta il suo nome e quello di Fini, a quel momento forse non ci saranno più in Italia prostitute da mettere negli Eros Center ...

Pia Covre, rappresentante del Comitato per i Diritti Civili delle prostitute:
non ha avuto molto spazio per intervenire ma quando l'ha avuto non l'ha sfruttato affatto bene.
Nessuna fotografia della situazione italiana, a dimostrare che il Governo non affronta i nodi cruciali (consentire autonomia di scelta alle straniere e spiazzare così il racket, Eros Center e zonizzazione per localizzare il grosso della prostituzione straniera, difesa delle prostitute di appartamento quando non danno fastidio a nessuno).
Non ha enunciato alcuna proposta concreta (che pure le prostitute in questi anni hanno elaborato), solo un'allarmata levata di scudi: un intervento tutto sulla difensiva.
Certo, le prostitute italiane, anche loro, si trovano in una situazione difficile: rischiano di essere espulse dai condominii, dove magari lavorano da anni senza disturbare nessuno; ma difficilmente avranno molte motivazioni a battersi a fondo per gli Eros Center, dove quasi nessuna, probabilmente, vorrebbe andare a lavorare abbandonando il proprio appartamento.
Ed ora si trovano con una legge che, nella migliore delle ipotesi, ostacolerà anche i loro contatti con i clienti e porterà molte straniere a far loro diretta concorrenza nella prostituzione al chiuso.
Mi auguro che le prostitute italiane riescano a perseguire una linea coerente, che peraltro stanno elaborando da diversi anni, che venga incontro sia alle loro esigenze che a quelle delle straniere.
Risolvere il problema delle straniere è fondamentale anche per loro:
tutto questo can-can sulla prostituzione è nato dalla situazione precaria e solo parzialmente autonoma delle straniere, costrette ad appoggiarsi ad organizzazioni illegali per soggiornare ed esercitare in Italia; nessuno avrebbe sollevato il problema a causa delle prostitute italiane in appartamento.
Ma ora anche le italiane, che forse si sentivano sicure nei loro appartamenti, con la loro carriera autonoma, rischiano grosso ...


Jonathan, 11 gennaio 2003