Tutto tace.


Tutto tace ...

Tutto tace sul fronte della nuova legge sulla prostituzione in Italia.

O quasi.
Come denuncia il sito del Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute,
all'inizio di aprile "in Commissione Giustizia della Camera è stata imposta dalla maggioranza di centro destra come testo base il ddl del governo sulla prostituzione cancellando con un colpo di mano ben 13 proposte dei vari gruppi parlamentari"
(http://www.luccioleonline.org/documentazione/comunicato7.htm)
E un ulteriore recente commento di Pia Covre sulla situazione attuale lo trovate qui: http://www.luccioleonline.org/documentazione/dedalus.htm
Perciò è da pensare che prima o poi il governo si rimetterà "al lavoro" (si fa per dire ...) per far passare i suoi assurdi progetti.
Magari, come già successe ad inizio 2002 in piena polemica sulla Giustizia, per cercare di far "dimenticare" agli italiani, distraendoli con il pruriginoso tema "prostituzione", leggi poco digeribili come la Gasparri ...

Vedremo.
L'unica cosa che un cittadino può fare è, per il momento, vigilare e, se è il caso, lanciare allarmi ...

Nel frattempo, ho deciso di aggiornare (finalmente!) alcune parti del mio sito, anche perchè ho scoperto in rete alcune cose interessanti.

1) avete presente tutti i miei discorsi sulla demenzialità e la pericolosità della legge svedese anti-prostituzione?
Bene, sono perfettamente confermati da un recente articolo (giugno 2003) dell'Agenzia Reuters: ho aggiunto il link nella pagina su "La Prostituzione in Svezia".
Rimanendo alla Svezia, già sapevo che la prostituzione si era spostata al chiuso ma non era affatto sparita e già sapevo che da qualche anno le prostitute svedesi si pubblicizzavano su Internet.
Quello che non sapevo è se ci fosse stata una efficace repressione da questo lato o se dal numero degli annunci si potesse trarre qualche indicazione sull'entità del fenomeno prostituzione in quel paese.
Bene, se devo giudicare dal fatto non solo che ci sono annunci, ma addirittura Forum svedesi su Internet dove si parla di "Escorts" e dove le escorts "si offrono" beh, mi pare chiaro che la prostituzione svedese, dopo quattro anni di quella legge idiota e criminogena, è viva e vegeta, è solo peggiorata in qualità e sicurezza.
Alla faccia della "ministro" Winberg che sta cercando addirittura di esportare la sua ricetta!
Come dice un giornalista svedese in quell'articolo della Reuters, "Sweden is not a liberal country. The whole issue is so big because the feminists here are so strong and they have made it a key issue."
Nella pagina sulla Svezia riporto anche qualche link a Forum e annunci di prostitute svedesi, tanto per accontentare gli scettici ... ;-)

2) mentre in Italia ci balocchiamo con le demenzialità di Don Benzi e di Luca Volontè, il resto del mondo avanza ...
Per esempio, a giugno 2003 la Nuova Zelanda ha legalizzato i bordelli, abolendo la centenaria legge che li proibiva!
(http://www.rense.com/general38/ze.htm)
Per inciso, un colpo durissimo per le fanatiche femministe svedesi: qualche mese prima parlamentari neozelandesi si erano recati proprio in Svezia per vedere se era il caso di seguire tanto fanatismo.
Il "caso svedese" era perciò sotto l'esame neozelandese ed evidentemente non ha convinto.
E anche se la nuova legge è passata in parlamento con voto di strettissima misura, è altamente significativo che abbia rovesciato una precedente legge illiberale e a solo pochi anni dallo sciagurato e pubblicizzatissimo "esperimento" svedese!
Qui un intervento di una parlamentare neozelandese, pochi mesi prima del voto sulla questione: http://www.greens.org.nz/searchdocs/speech6050.html
Non posso resistere al riportare queste frasi, che i Don Benzi di tutto il mondo dovrebbero meditare quotidianamente:
"While I accept totally peoples’ right to their belief that for example prostitution is a sin, I cannot accept their right to maintain that Christian sin as law in 2003 in a country that is not a theocracy and has no state religion.
I do not think that people of one faith or part of one faith have the right to impose their moral precepts through law, unless there is acceptance by wider society that there is actually a crime being committed. So for example, our society accepts that the Biblical sin of murder is a crime, but we don’t accept that people who commit the Biblical sin of adultery should likewise be sent to jail."


3) altro elemento degno di nota e che ci fa capire quanto stiamo rimanendo indietro: qualche anno fa c'era in rete qualche link informativo sui quartieri a luci rosse europei, molto pochi, ora vedo che stanno addirittura fiorendo.
Il mio non è e non vuole essere un sito di "informazioni pratiche" per clienti di prostitute (per inciso: stanno fiorendo anche i forum "pratici", spesso in inglese, ma questo è un altro discorso ...), ma ho voluto riportare alcuni di questi link per fornire anche un riscontro "visivo" alle mie pagine sugli Eros Center (cominciando con i "misteriosi" Walking-thru Brothels tedeschi).
Metti che, vedendo le foto di questi "terribili e peccaminosi" quartieri, qualcuno in Italia si chieda cosa hanno di tanto terribile e sordido.
E spero che qualcuno apprezzi il fatto che possono esistere luoghi come quelli, dove la prostituzione è concentrata e controllata e non dà fastidio a nessuno.
Ovvio che chi ha una inveterata sessuofobia si potrà scandalizzare (avvertenza: qua e là in quei siti c'è qualche foto un pò hard ...), ma sulla ragionevolezza di questo genere di persone ho imparato a non contare più ...
I link ai nuovi siti di cui parlavo sono sulla pagine della prostituzione in Germania, in attesa di fare finalmente anche una pagina sull'Olanda e sul suo pittoresco Red Light District ...


Prima di concludere, segnalo anche l'aggiornamento della pagina sulle "Ricerche Scientifiche", con la constatazione della "misteriosa scomparsa" dal sito dell'associazione di Don Benzi dell'editoriale, che io linkavo, nel quale il Don se la prendeva con il Censis e implicitamente rivelava la vera percentuale di schiave stimata da quei ricercatori.
Sommando a questo l'altrettanto (e forse più) incresciosa sparizione dal sito del Dipartimento Pari Opportunità della pagina sulla "tratta", con le stime del Parsec (per un commento vedi la mia pagina dei Links: per la verità il sito è sparito praticamente del tutto! Ma il ministro Prestigiacomo non si vergogna e/o non protesta? ***), abbiamo la poco edificante situazione che il "partito di Don Benzi" (o di coloro che simpatizzano per lui) sembra cercare di occultare i dati scientifici sgraditi.
Troppo tardi, almeno per far sparire quei dati: in entrambi i casi il mio sito ora ne riporta gli estratti fondamentali!
Ma sarà bene tenere presente che la censura dei bigotti è sempre al lavoro e in questo caso è particolarmente attiva, a protezione e sostegno di anni e anni di menzogne ...



Chiudo augurandomi di poter trovare il tempo di verificare tutti i link del sito, visto che in diversi casi non sono più attivi.
Come si dice in questi casi: scusatemi per il disagio ... vedrò di lavorare per voi! ;-)

Jonathan, 4 dicembre 2003




(***) aggiornamento del 13 dicembre 2003
Miracolo! Il sito è riapparso, "più bello e più superbo che pria", con il Dipartimento "promosso" a Ministero! ...
Anzi, probabilmente era lì da tempo e non me ne ero accorto, peccato che dalla pagina del Dipartimento Pari Opportunità nel sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri manchi il link al nuovo sito (http://www.pariopportunita.gov.it)! Incredibile, vero? No: purtroppo "è credibile", con questo governo ...
La sostanza non cambia: sul nuovo sito quelle informazioni sono sparite (vedi il commento nella mia pagina dei Links).
Anzi, la cosa è più grave ancora: il sito esiste ed è anche ricco di (altri) dati, perciò la mancanza di quelle informazioni è certamente una scelta di censura.