|
Il “rapporto” del CWASU: da dove
salta fuori? La mistificazione sulla
prostituzione infantile e la verità sul “rapporto
scozzese”. |
|
Stiamo vedendo quanti dubbi
suscita quel “rapporto al Parlamento scozzese, fatto dall’Università di Londra”
…
Ci possiamo chiedere:
abbiamo modo di confrontarlo con altre ricerche, intendendo ovviamente ricerche
serie?
Bene,
andatevi a prendere un altro Rapporto
(questo si con la "R"
maiuscola ...), che trovate a http://www.odin.no/filarkiv/232216/Purchasing_Sexual_Services_in_Sweden_and_The_Nederlands.pdf
Questo
in realtà è solo un estratto da un ponderoso
rapporto (il rapporto completo è di 140 pagine!) della fine del 2004, redatto da un piccolo gruppo di lavoro (formato da giuristi,
poliziotti e medici, compresi docenti universitari, per esplicita scelta composto
da persone di entrambi i sessi) istituito l'anno prima dal Ministero norvegese della Giustizia e della Polizia.
Ne
è stato fatto un estratto in inglese, per metterlo più facilmente a
disposizione della comunità internazionale.
Il
rapporto non nasce da meri interessi accademici. Nel 1997 il governo e il
Parlamento norvegesi avevano rigettato l'idea della criminalizzazione delle
prostituzione, considerando che i “contro” sopravvanzavano i “pro”. Però nel
2000 il Ministro della Giustizia affermava che entro un paio di anni la
questione sarebbe stata valutata nuovamente. Nel 2003, nell'ambito di un Piano
contro
Infatti,
questo rapporto va dritto al cuore della disputa: mette a confronto diretto
l'esperienza legalizzatrice dell'Olanda con quella proibizionista della Svezia.
E
lo fa prendendo dati ufficiali,
oltre che interviste con le parti
sociali e istituzionali coinvolte nei due paesi.
Non
è un "copia e incolla" da altre fonti di incerta affidabilità: è in maggior parte il risultato dell'esame di documenti
ufficiali, unito alle informazioni avute da contatti diretti con le
parti (dalla Polizia, alle organizzazioni delle prostitute, alle organizzazioni
di assistenza).
E
non è neppure fatto da un governo sospettabile di “simpatie” verso l’acquisto
di prestazioni sessuali, tanto che nel
A
mia conoscenza, non esiste ad oggi un documento più completo ed attendibile
di questo, che riguardi il confronto diretto delle due opposte filosofie e
che sia basato non su affermazioni ideologiche ma sui risultati delle loro
realizzazioni pratiche, ricavati dai dati ufficiali e da interviste dirette.
Andiamo a vedere solo, per
ora, cosa dice sulla già citata questione "in Olanda, la legalizzazione
ha portato ad una espansione incontrollata dell'industria del sesso?"
La risposta è un chiaro: NO!
"An intended
positive effect of the legalisation is that the number of brothels has been halved
after legalisation."
e
“As a result of frequent inspections by the police and
the tax authorities in the legal brothels, it is assumed that the numbers of
prostitutes has decreased in recent years.”
CAPITO? Dopo la
legalizzazione, in Olanda i bordelli si sono addirittura DIMEZZATI!
Non solo: anche il dato
che importa davvero, ovvero il numero complessivo delle prostitute è
stimato essere calato!
E’ vero che non ci sono
stime recenti (attese entro il 2005) del numero di prostitute in Olanda, ma
l’impressione è certamente che non ci sia stato alcun aumento clamoroso.
Altro che "incremento
esponenziale", come il "rapporto scozzese" lascia intendere,
prendendo ad esempio, e in modo distorto, solo la mal regolata Australia!
Lasciamo
perdere, solo per un momento, questo Rapporto norvegese e torniamo al
rapporto "dell'Università di Londra".
Bene, dopo aver letto il
documento (che contiene parecchie altre "perle", come vi dirò fra
poco...) mi è venuta la curiosità di vedere CHI ha scritto questo citatissimo (in ambienti femministi
illiberali e in ambienti bigotti) "rapporto", ovvero chi sono gli
autori "dell'Università di Londra".
Certo, non si può snobbare
facilmente un "rapporto" presentato al Parlamento Scozzese, per di
più se fatto "dall'Università di
Londra" ...
Ma è davvero così?
In testata del documento
ci sono gli autori, anzi ... le autrici ... : Julie Bindel and Liz Kelly, Child and Woman Abuse Studies Unit, London
Metropolitan University.
"London Metropolitan
University" ... "Metropolitan"? Perchè, mi sono chiesto, non
semplicemente "London University"?
Allora ho fatto qualche
"ricerchina" in rete:
University of London: http://www.lon.ac.uk
London Metropolitan
University: http://www.londonmet.ac.uk
E scopro in pochi minuti
che è la "University of London" la "vera" Università di Londra: una delle più grandi del
mondo, con 20 college e 125.000 studenti, istituita nel 1836, una delle
università con il maggior numero di premi Nobel al mondo (17 fino al 1999) ...
E
A dire il vero, qualche
dubbio però mi viene, leggendo che nel 2005
Anche perchè è il secondo
anno consecutivo che ciò accade e, come dice la nota in fondo a questo
documento, http://www.timesonline.co.uk/pdfs/finalunitable2.pdf, "non c'è scusa per questo".
Bah, forse dobbiamo
concludere che quell'università non è poi così seria? ![]()
Comunque sia, l'importante
è che è piuttosto truffaldino presentarla, come fa il sito citato
all'inizio, come "l'Università di Londra"! Evidentemente, anche
in questo caso c'è bisogno di barare per sostenere argomenti deboli ...
Ma il punto non è neppure
questo.
Il punto più interessante
è: cosa è questa "Child and Woman
Abuse Studies Unit"?
Eccola: http://www.cwasu.org
Leggete bene il titolo
posto in alto: "Centro Indipendente di Ricerche ... da una Prospettiva Femminista”!
E basta scorrere un pò il
sito per capire immediatamente: altro che "centro indipendente",
questo è un "centro MILITANTE"!
Nel senso di militante nel FEMMINISMO ILLIBERALE!
E' come il Parlamento
italiano avesse chiesto a Don Benzi di stilare un rapporto
"obiettivo" sulla prostituzione! ![]()
Un momento? Parlamento? ...
Ebbene, questo
"rapporto", contrariamente a quanto un sito come quello femminista
del Women’s Justice Center prima citato cerca di far credere ("The full Scottish government report
on prostitution policies") NON
è il rapporto "di un Parlamento", non è neppure stato
commissionato dal Parlamento scozzese!
E' stato commissionato (ce
lo dice il sito stesso del CWASU) dal "Routes Out Partnership Board",
che è un organismo di assistenza alle prostitute (con orientamento a favorire
l'uscita dalla prostituzione, come dice il nome stesso ...) che opera nella
città di Glasgow! ( http://www.glasgow-alliance.co.uk/sip/routesout.asp
).
Modifico un pò l'esempio
fatto in precedenza: in un certo senso, è come se il "rapporto"
fosse stato commissionato ... alle femministe illiberali ... da Don Benzi! ![]()
Per inciso, il documento è
disponibile primariamente dal sito del ... Comune di Glasgow! (c’è il link dal
sito del CWASU, che non cita neppure il Parlamento scozzese!)
Adesso, ovviamente, si capisce tutto.
E queste parlano
addirittura di "Feminist Research Practice", alla faccia
dell'obiettività scientifica, come se esistesse una "via femminista alla
ricerca"! Marie Curie si starà rivoltando nella tomba ...
Vi faccio solo un altro
esempio del livello non solo di oggettività, ma anche di razionalità
che impregna quel "documento".
La
mistificazione sulla prostituzione infantile.
Affermando
che la legalizzazione incrementa la prostituzione, le due "furbette"
autrici, come già visto, si guardano bene dal citare i dati reali sull'Olanda,
che mostrano che la prostituzione quasi certamente non è aumentata, anzi è
probabilmente diminuita.
Però
le "furbette" avranno pensato che qualcosa contro l'odiato paese dei
tulipani dovevano pur dirlo e allora hanno scelto di gratificarci della
seguente clamorosa frase:
"Child prostitution in the Netherlands has
significantly increased during the last ten years. The ChildRight organisation
in Amsterdam estimates that there are now more than 15,000 children (primarily
girls) being prostituted, an increase of eleven thousand since1996. Five thousand
of these children are thought to be from other countries, mainly Nigeria
(Tiggeloven, 2001)."
Traduco:
"La
prostituzione infantile è significativamente cresciuta negli ultimi dieci anni.
L'organizzazione ChildRight di Amsterdam stima che ci siano oggi più di 15.000 bambini (per la maggior parte
femmine) che vengono prostituiti, con un
aumento di undicimila dal 1996. Si crede che cinquemila di loro vengano da
altri paesi, principalmente
Ora,
tiriamo un bel respiro, sediamoci e cerchiamo di ragionare ...
Chi
si occupa di ricerche sulla prostituzione, anche quando non è lui stesso un
ricercatore, si è ormai abituato ad avere certi numeri di riferimento: tot
prostitute in quel paese, tot in strada, tot minorenni, ecc. ecc. Numeri che
sono sempre incerti ma sui quali ci sono comunque pochi dubbi a livello di
ordine di grandezza, anche perchè sono spesso mediati su ben più di una
ricerca.
Per
esempio, in Italia si possono stimare 30.000 o 70.000 prostitute, ma non certo
solo 3000 o 7000 o al contrario 300.000. E ci possono essere 1000, 2000 o anche
3000 minori prostituiti, non certo 20.000. Le cifre precise si possono non
conoscere, ma almeno gli ordini di grandezza si …
Bene,
prendiamo l'Olanda: sono stimate
circa 20-25.000 prostitute,
all'inizio degli anni 2000. Come detto, oggi probabilmente sono di meno. In
ogni caso, anche lo stesso “rapporto” femminista del CWASU accetta e riporta la
cifra di 25.000.
Ora:
solo uno stupido (o un completo
ignorante, ma intendo COLPEVOLMENTE ignorante ...) può pensare che a fronte
di 20-25.000 prostitute adulte ci
possano essere, in un paese civile, ordinato e controllato come l'Olanda, ben QUINDICIMILA bambini prostituiti!
Oltretutto in un paese di soli 15 milioni di abitanti.
Queste
due autrici, per citare quella cifra, sono (scusate il termine) solo sceme,
sono completamente pazze o sono delle mentitrici matricolate?
Come
avrebbero potuto crescere "di undicimila unità" (!!!) in meno di
dieci anni, senza che la polizia se ne accorgesse? Dove le nasconderebbero tutte queste
baby-prostitute? Come farebbero i clienti a "usufruirne", senza che
nessuno lanciasse l'allarme? Milioni di clienti che entrano ed escono da
appartamenti privati dove migliaia e migliaia di bambini si prostituiscono?
Sarebbe già da tempo scoppiato uno scandalo ben maggiore di quello del pedofilo
Dutroux in Belgio!
Ma
è inopportuno perdere tanto tempo a contestare una cosa così palesemente assurda.
Basta
andare a prendere i dati di una delle più note ed attive organizzazioni
internazionali che contrastano implacabilmente la pedofilia: l'ECPAT.
Questa
è la loro stima per l'Olanda: da
Che
sono stime già molto più credibili (per inciso, per l'Italia l'ECPAT riporta
stime da
Una
cifra di 1500 per l’Olanda è stata
data nel 1998 dal NISSO (Istituto Olandese per le Ricerche Sociali e
Sessuologiche) e una cifra analoga è stata data da uno studio del 2001
commissionato dal Ministero della Giustizia olandese.
Da
dove viene fuori, allora, quella incredibile cifra di 15.000 (anzi, "più
di 15.000" ...), sparata così senza alcun dubbio?
Sul
sito di ChildRight (http://www.childright.nl/Infotheque/exploit.htm)
c’è solo un estratto (http://www.childright.nl/Infotheque/sex002.htm)
che non dà alcuna cifra, anche se il livello penoso di “scientificità” di
quell’organizzazione traspare già anche solo da un frase come “Migliaia, forse milioni di bambini cadranno
vittime del turismo sessuale …”. Migliaia o milioni? Perché c’è una bella
differenza. Evidentemente a ChildRight sono abituati a dare “i numeri del
lotto” … .
E
poco conta che mettano le mani avanti (o forse ce le avranno messe a
posteriori, dopo che qualcuno li avrà “sputtanati” sui numeri …) dicendo che “From an academic point of view
nearly all the numbers mentioned in this report are unreliable. Many of the numbers are estimates or unverifiable speculations. Others
are completely absent. We choose to quote these unreliable numbers to give at
least an indication of the scale and seriousness of sexual exploitation
of children, not only in the Netherlands, but also in the rest of the world.”.
Perchè
anzi, così facendo dimostrano di non aver capito nulla di come si fa una
ricerca seria: la differenza tra 1500 e 15000 è di un intero ordine di
grandezza. Il che vuol dire che parlare di 15000 quando la realtà è 1500,
significa falsare la percezione della realtà dando una scala
sbagliata! Altro che “dare
un’indicazione della scala” …
A
quanto pare, per ChildRight “migliaia” equivale a “milioni”, siamo ai numeri
dati in piena e totale libertà ed approssimazione … ![]()
Ma non fermiamoci qui, visto che la citazione è
presa da una certa Tiggeloven, andiamo a vedere il documento di questa tizia …
Nel
"rapporto" delle due "furbe" autrici, c'è in bibliografia
un link che non funziona (http://www.prostitutionresearch.com/www.nw.nl/hotspots/html/netherlands)
...
Ma
niente paura, basta una breve ricerca in rete e ... voilà, questo è il link
alla citata "ricerca" di Carin Tiggeloven, "Child Prostitution
in the Netherlands", anche questa citatissima dai siti anti-prostituzione:
http://www2.rnw.nl/rnw/en/currentaffairs/region/netherlands/netherlands011218.html
Ricerca? ![]()
In
realtà è una misera paginetta web,
che si limita a riportare la stima di ChildRight, ammettendo
comunque che secondo
Questa
è una "ricerca" che i siti fascio-femministi (termine che ho appena
inventato, ma che mi pare renda molto bene l’idea ...
) citano
spessissimo, a sproposito, in modo da usare
la prostituzione minorile per rafforzare i loro argomenti contro tutta la
prostituzione, in particolare contro quella adulta che è enormemente
maggioritaria. Una ricerca che si basa su dati che, ad oggi, non sono
accessibili sul sito di ChildRight e che sono nettamente in contrasto con i
dati della ben più agguerrita ed organizzata ECPAT (che non è certo
sospettabile di sottovalutare il fenomeno pedofilia) e di tutte le altre
ricerche fatte!
Addirittura
nel 2002 è stata citata come fonte in una OSCENA (in termini di
stupidità, falsità e arroganza) lettera aperta all’allora Segretario di Stato
USA Colin Powell (http://www.macom.org.il/todaa-colinpowell.asp
), scritta da un “branco” (non mi viene in mente termine migliore …) di
esponenti della criminalizzazione della prostituzione (peraltro quasi tutti
statunitensi e con una bella quota di esponenti di congregazioni religiose), che
lo sollecitava a “declassare” Olanda e Germania nella classifica dell’annuale
Report sulla Tratta di Persone, per il solo fatto che avevano legalizzato la
prostituzione!
Per
inciso, questo Report del governo USA e la minaccia di essere declassati (dal
Tier 1, ovvero tra i più attenti alla lotta al trafficking, all’indietro) ha
fatto promuovere alla Corea del Sud la sua crociata anti-prostituzione nel 2004
(
Notare: Olanda e Germania sono nel “primo gruppo” (Tier
1), fin dal primo rapporto del 2001. Mentre
Per
la cronaca: nonostante quella lettera e nonostante al governo ci sia Bush,
Olanda e Germania sono ancora nel Tier 1 …
(vedi: http://www.state.gov/g/tip/rls/tiprpt/2005
)
Non
che essere giudicati su questo dal governo americano di oggi voglia dire
granchè, anzi …
Ma
evidentemente neppure l’attuale rivoltante e moralistica amministrazione
americana (che spesso e volentieri “moraleggia” a colpi di bombe e di menzogne
…) è riuscita a trovare un pretesto per declassare quei due paesi nel campo
della lotta alla Tratta.
Comunque, avete capito
come funziona il “rapporto scozzese”?
Quelle
"furbette" delle due autrici "sparano" la stima più
assurda, che quasiasi persona un minimo raziocinante e al corrente dei problemi
guarda subito con incredulità, prendendo con soddisfazione per buona la cifra
che più fa loro piacere (per screditare l’Olanda), invece di andare a cercare
quella più attendibile.
E poi hanno il coraggio di scrivere, nel loro documento: "molta della discussione e del dibattito si appoggia alla retorica e all'aneddotica, piuttosto che su una solida base di evidenze"!
Come se LORO avessero fatto un documento oggettivo,
razionale e su solide basi documentali! ![]()
Cosa è questo modo di
fare?
Semplice: è la "pratica di ricerca
femminista-illiberale", la "via fascio-femminista alla ricerca
scientifica"!
E' il modo nel quale le
femministe illiberali affrontano la questione della prostituzione: con l'ideologia,
l'intolleranza e la menzogna.
Avete capito come possono
poi venire fuori leggi come quella svedese?
Non è mia intenzione stare
qui a contestare le altre innumerevoli assurdità e falsità contenute in quel documento,
non è questo l’obiettivo del mio scritto e inoltre dovrei stendere un documento
chilometrico!
Mi limito perciò ai due
“casi esemplari” sopra discussi (Victoria e prostituzione infantile in Olanda),
certo che chiunque voglia esaminare autonomamente quel “rapporto” troverà da solo una gran quantità di esempi
analoghi di malafede e mistificazione.
Ma, lo ammetto, ho
lasciato per ultimo un "colpo basso"! ![]()
Per sostenere la tesi che
"la legalizzazione fa aumentare la prostituzione", le autrici
affermano nel ‘rapporto’ che "la crescita [della prostituzione] in Scozia,
Inghilterra, Galles ed Irlanda del Nord non è stata marcata come in diversi
altri paesi europei e una spiegazione plausibile è che lì non è un settore
chiaramente legalizzato. Le industrie del sesso più estese in Europa sono nei paesi dove gli aspetti della prostituzione
sono legalizzati: Germania, Olanda, Danimarca e Italia."
Si, avete letto bene: ITALIA! ![]()
L'Italia citata, accanto ad Olanda e Germania, tra
i paesi dove la prostituzione è legalizzata!
![]()
Incredibile! I paesi che
hanno gli Eros Center legali messi accanto all’abolizionista Italia, dove un
proprietario di night rischia l'incriminazione se un cliente palpa la coscia ad
una ballerina!
Ma chi glie lo ha detto?
Magari il solito Don Benzi, inferocito perchè non riesce a portare in Italia la
legge svedese? ![]()
Avessero citato
Queste autrici sono di una ignoranza sconvolgente,
altro che "ricercatrici"! ![]()
Bene, se qualcuno aveva
ancora dei dubbi sulla serietà di quella "ricerca"
dell'"Università di Londra" ...
Non è una ricerca: è un documento propagandistico di bassissimo livello.
E ciò nonostante (o,
forse, proprio per quello …) è citatissimo dai siti web fascio-femministi.
Se c'è una cosa che si
impara, imbattendosi in documenti come questo, è che c'è in giro gente, nel campo femminista illiberale e più in generale in
quello bigotto e repressore, che pur di propagandare le proprie tesi raccoglie
e diffonde anche i dati più assurdi e parziali e le storie più improbabili.
Suggerisco di tenerlo
sempre presente, ogni volta che si sentono affermazioni categoriche sul
"successo svedese" e sul "fallimento della
regolamentazione" nei paesi che hanno un approccio liberale alla
prostituzione.
Certa gente non si fa
scrupolo a mentire sapendo di mentire.
Ed ora, passiamo invece,
definitivamente, al modo SERIO di
affrontare la questione ...