Il Rapporto del Governo norvegese.

 

 

Alla fine del rapporto ...

 

 

 

 

Fin qui il rapporto del governo norvegese, e con questo siamo arrivati quasi al termine del nostro viaggio.

 

Il documento del Ministero della Giustizia norvegese non trae conclusioni drastiche.

Ma è del tutto evidente qual'è il risultato della comparazione tra le esperienze svedese e olandese:

 

  • l'Olanda sta ottenendo dei risultati positivi nella gestione di un mercato della prostituzione vasto e complesso
  • la Svezia sta fallendo nella gestione di un mercato molto piccolo (tranne che sotto l'aspetto "simbolico", ideologico e propagandistico all'interno dei suoi confini).

 

In una pagina successiva sintetizzeremo i risultati del confronto tra i due paesi, ad ulteriore giustificazione di queste affermazioni.

 

Qui vorrei riportare le cose che più mi hanno colpito, in questa ricerca dello stato delle cose su legalizzazione/criminalizzazione:

 

  • l'incredibile capacità di produrre documenti faziosi (e spesso completamente menzogneri) da parte dei sostenitori della criminalizzazione. Già lo sapevo in ambito italiano ma vedo che all'estero le cose non sono migliori. Alcuni nomi ricorrono e diventano addirittura archetipi di questo modo truffaldino di presentare le cose, per esempio quella Janice Raymond che ha scritto anche un mistificatorio "decalogo contro la legalizzazione della prostituzione" che tutti i siti fascio-femministi riportano.

 

  • il livello politico al quale è arrivato questo atteggiamento, che comprende il governo svedese stesso e che ha addirittura prodotto un documento del Dipartimento di Stato USA, costringendo un gruppo di ricercatori a rispondergli per le rime.

 

  • la pochezza oggettiva dei risultati concreti dell'esperimento criminalizzatore svedese: 300 prostitute in meno sulle strade, a livello nazionale. Punto.

Non so se ci si rende conto bene della cosa: sono più di cinque anni che si discute incessantemente, e a volte si porta a modello, di una esperienza che pur essendo stata enormemente facilitata dall piccolezza del mercato da gestire, ha prodotto in sei anni una diminuzione delle prostitute di strada che in Italia la legge Bossi-Fini riesce ad ottenere in poche settimane, se non pochi giorni, di "retate" e che appare molto limitata perfino tenendo conto delle ridotte dimensioni del mercato svedese.

 

  • l'esistenza, oltre a quella olandese, di altre esperienze di successo nel campo della legalizzazione, come quelle della Nuova Zelanda, delle quali i fascio-femministi si guardano bene dal parlare, continuando a focalizzarsi sugli stessi bersagli, come l'Olanda e lo Stato di Victoria, dipinti in modo completamente distorto.

 

  • il fatto che il rapporto del governo norvegese sia completamente IGNORATO dai sostenitori della criminalizzazione.

Non ho ancora trovato alcuna risposta critica, anzi neppure un cenno, a questo rapporto sui siti fascio-femministi. Nè, tantomeno, ho alcun riscontro che il governo svedese stesso l'abbia commentato. La cosa è estremamente significativa, da parte di chi ha ampiamente dimostrato di non avere alcuna remora nè a mentire nè di scagliarsi contro governi che non accettano l’ideologia criminalizzatrice: vuol dire che non si riescono a trovare obiezioni valide a quel documento, le cui conclusioni evidentemente danno parecchio fastidio. E così, si adotta la tecnica che già in Italia conosciamo bene: le ricerche serie vengono, semplicemente, ignorate. Non se ne parla, per non attrarre su di esse l'attenzione, dato che sarebbe controproducente per i sostenitori della criminalizzazione.

Se ci fosse voluta un’ulteriore indicazione dell'importanza di quel rapporto, ce la danno indirettamente i sostenitori stessi della repressione.

 

 

 

OK per il rapporto norvegese. Ma gli svedesi non hanno qualcosa da contrapporgli?

 

Non erò però del tutto contento di non aver trovato, da parte del fronte criminalizzatore, altri documenti che non risibili articoli ideologici e pseudo-ricerche faziose.

Non riuscivo soprattutto a capacitarmi come il governo svedese, che non perde occasione per magnificare i presunti successi della sua legge, desse pochissime informazioni quantitative, ovvero stime numeriche, a supporto delle sue tesi.

E mi chiedevo, in particolare, quale fosse la fonte usata dal CWASU e non citata, nel suo cosiddetto “rapporto”, per stimare in 1500 le prostitute oggi presenti in Svezia.

 

Mi ci è voluto un pò, poi il documento l’ho trovato.

 

Ne parliamo alla pagina seguente ...