|
Retate e controlli.
Riporto qui alcune notizie di cronaca, relative ad operazioni di controllo della prostituzione in varie zone d'Italia.
Sono molto "istruttive", soprattutto se confrontate con le affermazioni di chi sostiene che TUTTA la prostituzione straniera è in mano alla criminalità e che TUTTE le prostitute straniere si trovano in situazione irregolare rispetto alle norme di soggiorno anche perchè gli sfruttatori sottrarrebbero loro i documenti.
E' la solita storia: utilizzando i casi di schiavitù nei quali alle prostitute vengono sottratti i documenti, alcuni cercano di far credere che tutte le prostitute vengano normalmente private dei documenti e quindi siano in situazione irregolare.
Purtroppo per certa gente, anche queste bugie hanno le gambe corte.
Anzi, in questo caso si tratta di un clamoroso AUTOGOL: dato che, come si vede, quelle che risultano prive di documenti sono solo una parte, addirittura una netta minoranza, se ne deduce che non è vero che la norma per le prostitute straniere sia di venire private del passaporto e del visto.
Perciò, dato che Don Benzi afferma che a tutte le schiave vengono sottratti i documenti per impedire loro di fuggire, se ne deduce che le schiave sono una NETTA MINORANZA!
Tutto quadra, ma non nel senso che cerca di far credere Don Benzi ...
Da "La Repubblica", 17 luglio 2000:
Prostituzione, denunce e fermi in tutta Roma
Polizia e carabinieri all’attacco
Cinquantacinque persone arrestate e 22 denunciate per reati che vanno dallo spaccio al furto, dalla rapina al possesso ingiustificato di armi bianche, 50 tra rumeni, albanesi e italiani denunciati perchè ritenuti legati al mercato della prostituzione. Sono il risultato di un’operazione compiuta dai carabinieri del Comando Provinciale. Nell’ambito di un’altra operazione, eseguita da una dozzina di commissariati di polizia della capitale, sono state identificate in dieci giorni circa 300 prostitute.
Cinque ragazze sono state arrestate; a 38 è stato intimato di lasciare l’Italia; 17 sono state condotte presso il centro di accoglienza per gli immigrati di Ponte Galeria e a due è stato notificato il provvedimento di rimpatrio.
MIO COMMENTO: su 300 prostitute identificate sono stati presi i provvedimenti di legge solamente per 62 di loro!
In altre parole: solo una su 5 era in situazione irregolare!
Dove sono tutte queste prostitute schiave alle quali gli sfruttatori sottraggono i documenti?
Da "Il Resto del Carlino", 4 febbraio 2002:
Giro di vite a Reggio Emilia per immigrazione illegale
Tre cinesi denunciati per intermediazione di manodopera clandestina, otto clandestini denunciati per furto di energia elettrica, 22 extracomunitari clandestini nei cui confronti è scattata l'espulsione, 62 prostitute controllate e risultate tutte in regola con le norme di soggiorno.
REGGIO EMILIA, 4 FEBBRAIO 2002 - Tre cinesi denunciati per intermediazione di manodopera clandestina (impiegavano otto connazionali clandestini), otto clandestini denunciati per furto di energia elettrica, 22 extracomunitari clandestini nei cui confronti è scattata l'espulsione, 62 prostitute controllate e risultate tutte in regola con le norme di soggiorno.
Sono i principali risultati dei servizi coordinati dai carabinieri di Reggio Emilia, puntati in particolare sull'immigrazione clandestina e la prostituzione e svolti fra martedi e domenica con l'impiego quotidiano di una trentina di militari.
Sono state inoltre controllate alcune centinaia di persone e automezzi in posti di blocco e controllo, sono stati ispezionati molti casolari abbandonati e locali pubblici notturni, sono stati setacciati gli alberghi della provincia alla ricerca di persone colpite da provvedimenti cautelari.
MIO COMMENTO: addirittura 62 prostitute su 62, il 100% assoluto, in regola con le norme di soggiorno!
Dove sono tutte queste prostitute schiave alle quali gli sfruttatori sottraggono i documenti?
Da: http://www.volontariato.it/movinforma/esclusione/pt-Padova.html
IL CASO PADOVA
Maximulte, case chiuse
600 lucciole espulse in un anno dalla città
Padova, città ricca del Nordest, si pone in primo piano nel mercato del sesso a pagamento, tanto che per il
reato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione sono state denunciate da maggio 1999 ad aprile
2000 ben 249 persone. Nel 1998 la città è salita agli onori delle cronache nazionali per il provvedimento
dell'allora sindaco Flavio Zanonato che ha introdotto le maximulte (sino a un milione di lire) per i clienti delle lucciole, perseguibili per disturbo del traffico e della quiete pubblica. Il provvedimento, sperimentato in primis a Rimini, è stato preso ad esempio da altri comuni italiano, Milano ad esempio. Dal 1999 Padova ha un nuovo sindaco, Giustina Destro, che ha revocato l'ordinanza delle maximulte e ha riproposto l'apertura delle case chiuse o, almeno, la zonizzazione della prostituzione in zona industriale.Nel corso del 1999 gli agenti della questura di Padova hanno controllato oltre 24 mila persone: di queste, quasi 6 mila erano stranieri, i fotosegnalati più di 3 mila. Tra questi 2.579 erano prostitute, con un aumento rispetto all’anno precedente del 142,6 per cento. Le lucciole espulse in varie forme da maggio 1999 ad aprile 2000 sono state 591, su 1.444 stranieri espulsi dalla questura cittadina.
[...]
MIO COMMENTO: in un anno, a Padova, su 2579 prostitute controllate solo 591 di loro sono state espulse (neanche una su quattro).
Dove sono tutte queste prostitute schiave alle quali gli sfruttatori sottraggono i documenti?
|