Links.

Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute (http://www.lucciole.org/):
il sito del Comitato reso noto anche al pubblico dall'attività di Pia Covre e Carla Corso.
Contiene notizie, documentazione e links interessanti ed è importante in quanto rappresenta la voce ufficiale della principale organizzazione delle sex workers italiane (con attenzione anche alle problematiche delle immigrate).
Il sito è stato ridisegnato nel 2006 (in precedenza si trovava all'indirizzo www.luccioleonline.org, non più valido) e viene ora aggiornato con una sufficiente frequenza, sia per le parti di News che di Eventi e Documenti.
Nel 2008 è finalmente arrivato anche un collegato "Forum delle Lucciole e delle Squillo" (http://luccioleforum.forumup.it/index.php), di cui si sentiva la mancanza.
E' quindi un sito da consultare di frequente per chiunque si occupi di queste tematiche.

Il sito di Daniela Danna (http://www.danieladanna.it/):
Daniela Danna, ricercatrice presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università di Milano, si occupa da tempo di temi quali omosessualità e lesbismo (sui quali ha scritto diversi libri) e prostituzione.
L'autrice ha da molti anni approfondito temi solo recentemente diventati di grande attualità in Italia, quali il matrimonio omosessuale.
Il suo sito mette a disposizione informazioni e documentazione su tali argomenti, nonchè su eventi (convegni, presentazioni, interventi sui media ...) che vedono la partecipazione della ricercatrice.
Dal sito web si possono anche scaricare materiali di notevole interesse sulla prostituzione, come la sua esaustiva tesi per il dottorato di ricerca "Le politiche sulla prostituzione in Europa negli anni Novanta" (2001) o un documento su "Street prostitution and public policies in Milan, Italy" (2002), che ben descrive un esempio dell'approccio puramente repressivo alla prostituzione di strada (e non solo) portato avanti da tante amministrazioni locali italiane (nonchè dal governo nazionale) a partire dalla fine degli anni Novanta.
Nota: per l'accesso al sito consiglio l'uso di Microsoft Internet Explorer, un browser come Mozilla Firefox non ne consente la visione completa.

Uomini 3000 (http://www.uomini3000.it/):
un sito che si occupa di "questione maschile", ovvero della difesa della "maschilità" contro gli attacchi culturali esterni, da quelli del femminismo in primis.
Nel Forum (http://www.uomini3000.it/191.htm), molto frequentato, c'è anche una "Discussione permanente:Frequentare prostitute" di livello certamente superiore a quello che di solito si trova in rete o su qualsiasi altro media.
Beninteso, Uomini3000 si occupa di prostituzione solo come uno dei tanti aspetti del rapporto uomo-donna.
Un'ottima occasione, quindi, per conoscere opinioni spesso stimolanti e argomentate su uno dei "motori" del mondo, il rapporto uomo-donna, visto una volta tanto dalla parte di quel genere, quello maschile, che in Occidente fa sempre più la parte mediatica del "cattivo" ma che sempre meno sembra disposto a farsi dipingere in tale modo.

WOMEN FOR WOMEN: donne contro i fondamentalismi (http://www.wforw.it/index.html):
un sito contro i fondamentalismi e la negazione dei diritti delle donne, prodotto dall'Associazione Testarda di Firenze.
Si occupa pertanto anche di prostituzione, pubblicando anche documenti e interventi (si veda, per esempio, http://www.wforw.it/documenti.html, http://www.wforw.it/materiali.html e http://www.wforw.it/Dibattito.html).
Ci tengo a segnalare in particolare due documenti:
http://www.wforw.it/covre.html, un intervento di Pia Covre sulla prostituzione vista dal punto di vista delle prostitute stesse
http://www.wforw.it/Corso.html, uno straordinario ed illuminante intervento di Carla Corso in risposta alle esternazioni di Berlusconi di inizio 2002.

Dal sito del CESTIM - Centro Studi Immigrazione - Verona (http://www.cestim.it/13prostituzione.htm):
è la pagina di links (molto ricca) relativa a documenti e notizie sulla prostituzione, sul sito di un centro studi che dal 1990 si occupa dei problemi dell'immigrazione, nei suoi vari aspetti (prostituzione compresa).
E' certamente una miniera di informazioni, non di parte, e viene anche aggiornata piuttosto di frequente.

terrelibere.it (http://www.terrelibere.it/):
un sito prodotto da un gruppo siciliano che, come dicono gli stessi curatori, "produce, archivia e diffonde liberamente inchieste e ricerche su come migrazioni, antimafie, economia globale, pace e ambiente."
Il sito è molto interessante, anche per la molteplicità degli argomenti trattati. Per quanto riguarda il tema "prostituzione e migranti", segnalo soprattutto questi due interessanti documenti:
"Donne migranti nella prostituzione", la tesi di laurea di una giovane operatrice sociale italiana. Nella quale si possono leggere cose come "Si è andato diffondendo [...] nel processo che accompagna la lotta al traffico di esseri umani, un meccanismo di "etichettamento sociale" delle donne coinvolte nello sfruttamento della prostituzione come "vittime passive". Le analisi più attente della realtà prostituzionale straniera in Italia, invece, concordano nello smentire l'utilità di una lettura schiacciata sulla vittimizzazione delle donne" e "All'interno della tratta [...] non rientrano solo e sempre donne totalmente assoggettate, ma ci sono differenze e gradazioni molteplici relativamente ai margini di autonomia ed autodeterminazione conquistabili. Meno che mai si può pensare di assimilare tutta la prostituzione straniera alla tratta."
"Le migrazioni delle donne come ristrutturazione delle relazioni di genere", l'articolo di una studiosa ed attivista sociale impegnata nelle problematiche della prostituzione migrante. Vi si leggono straordinari squarci di verità, come "A causa di vari motivi sociali e legislativi, tra i quali spiccano le politiche repressive della polizia e delle autorità di immigrazione di tutta Europa, le prostitute tendono a continuare a spostarsi, andando da città in città e di paese in paese. Questo modo di vita itinerante comporta che si instaurino relazioni molto particolari con il ‘luogo’ e impedisce loro di fare quello che si suppone ‘debbano’ fare, stabilendosi in un luogo e convertendosi in buone cittadine (subalterne)" e "gli unici aspetti delle loro vite che vengono trattati (da parte di tutti, non solo da parte delle lobby contro la prostituzione) sono quelli della vittimizzazione, marginalizzazione e del loro presunto ruolo nella trasmissione dell’AIDS, ingiustizie che riproducono la stigmatizzazione. Tuttavia, mi azzarderei a dire che se fossero gli uomini ad usare in grandi numeri la prostituzione come strategia per entrare in Europa e ottenere una buona paga, tale strategia sarebbe considerata come un atto creativo e non verrebbe rappresentata costantemente come una tragedia."
Documenti notevoli, assolutamente da leggere.

Sito del Dipartimento delle Pari Opportunità (http://www.palazzochigi.it/pariopportunita/cosa/tratta/tratta_schiave.htm):
riportava in quella pagina alcune notizie sulla prostituzione e i dati sintetici risultanti dalla ricerca del Parsec (solo un paio di righe, ma molto significative).
In questo senso era forse il link più significativo che ci fosse in Italia, a smentita delle mistificazioni di Don Benzi, in quanto era di un sito governativo.
La pagina era stata creata sotto il governo dell'Ulivo ed era stata mantenuta così, fino all'ottobre 2002 anche dal governo Berlusconi.
Il link dal novembre 2002 è diventato inaccessibile in quanto il sito del Dipartimento per le Pari Opportunità era "in ristrutturazione".
Già a quel tempo avevo una mia pessimistica previsione, che mi frullava in testa da parecchi mesi, ovvero che le informazioni contenute in quella pagina fossero troppo "scomode" (soprattutto perchè avevano il "timbro" dell'ufficialità) e destinate perciò a sparire dal sito. Detto e fatto: dopo la "ristrutturazione" il sito del Dipartimento è "riemerso" (nel 2003) solo come un'unica incredibilmente misera paginetta, priva di alcuna utilità (http://www.palazzochigi.it/Presidenza/DPO/index.html) e naturalmente senza quella pagina (o equivalente) sulla prostituzione e senza i dati della ricerca del Parsec...
E mi ci è voluto un pò per scoprire che il Dipartimento delle Pari Opportunità, berlusconianamente "promosso" a Ministero delle Pari Opportunità, si era invece dotato, udite udite, di un nuovissimo sito! (http://www.pariopportunita.gov.it/)
Un nuovissimo sito che, però, non ha un link dalla pagina del "vecchio" DPO sul sito del Governo (ce l'ha solo dalla pagina generale con l'elenco dei Ministeri)! Molto efficiente, vero? Direi in linea con l'efficienza del governo Berlusconi ...
A parte queste considerazioni, che fine hanno fatto le informazioni di quella pagina?
Ovvio: sono sparite!
Il sito è pretenzioso e di navigazione non sempre facile, ma andare a vedere la sezione "Lotta alla prostituzione" (si, proprio così: lotta "alla prostituzione", non "allo sfruttamento della prostituzione" ...) per credere. E se non siete ancora sicuri, cercate la parola "Parsec" con la funzione di ricerca: non trova nulla.
Come Volevasi Dimostrare.
Per contrastare anticipatamente questa vergognosa "sparizione" che presentivo, già da novembre 2002 avevo replicato sul mio sito quella pagina, avendola a suo tempo salvata. La trovate QUI.
Visto che ci sono, un solo brevissimo commento al nuovo sito del "Ministero delle Pari Opportunità": nel momento in cui la Prestigiacomo fa sparire quei dati del Parsec e dichiara, anche sul sito, che la lotta alla tratta è "l’emergenza principale in materia di prostituzione" (cosa condivisibile, a patto di far capire anche che è una questione minoritaria e che non può trasformare la prostituzione in un problema di ordine pubblico ...), i dati del Numero Verde contro la Tratta da luglio 2000 ad agosto 2003, pubblicati sul sito stesso, mostrano che solo il 2.73% delle chiamate al Numero Verde riguardano le vittime della tratta "da prostituzione", mentre oltre l'11% riguardano vittime del traffico di persone (infatti la tratta di esseri umani non comprende solo la schiavizzazione delle prostitute). Ma naturalmente tutti, a cominciare dal Ministro, sembrano parlare sempre solo di prostituzione, identificandola con la tratta ...

Sito dell'On. franco Grillini (DS) (http://www.grillini.it):
il sito di un politico che è anche un notissimo esponente della comunità omosessuale italiana, presidente onorario dell'ArciGay, da sempre attento al tema dei diritti civili e della libertà (e non solo degli omosessuali).
Non è un sito sulla prostituzione ma Grillini si è spesso occupato della questione (facendo parte tra l'altro della Commissione Giustizia che si occupa anche di una eventuale nuova legge in materia), su posizioni libertarie e antiproibizioniste.
Alcuni interventi di Grillini sull'argomento sono riportati sul sito (per esempio in "Interrogazione e interventi" e "Comunicati stampa")

Sito del Prof. Umberto Tirelli. (http://www.umbertotirelli.it/):
ammetto la mia ignoranza, ma non conoscevo il Prof. Tirelli (che non è l'ultimo arrivato ...) fino alla trasmissione di "Porta a Porta" del 9 gennaio 2003 (vedi il mio commento nell'editoriale "Talk Shows").
Essendosi occupato anche di curare prostitute affette da AIDS, il professore sembra aver acquisito un'esperienza che lo mette nella condizione di avere idee molto chiare su come affrontare questo "problema". Si leggano a questo proposito i suoi articoli a http://www.umbertotirelli.it/prostituzione.htm e http://www.umbertotirelli.it/prostituteecontrollisanitari.htm.
Sono idee che condivido in gran parte, anche se (nella consapevolezza della mia ignoranza) mi permetto di dire che mi sembrano leggermente allarmistiche sul piano della diffusione dell'AIDS da parte delle prostitute (si veda la mia pagina La prostituzione e l'AIDS). Meglio allarmarsi un pò troppo, comunque, piuttosto che troppo poco ...
Il Prof. Tirelli è stato recentemente nominato Presidente Onorario del Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale (CICAP) - Sezione Emilia-Romagna.
Anche pensando a questo fatto, appare fin troppo ovvio che uno studioso abituato a verificare razionalmente le affermazioni altrui dovesse scontrarsi frontalmente con la mistificazioni di Don Benzi e contestarle apertamente, come in quella trasmissione televisiva ...

Dal sito di Vittorio Goffredo: quando erano aperte ... le case chiuse. (http://members.xoom.virgilio.it/Condor33/casechiuse.html):
da un sito personale, la storia della "scoperta del sesso", in una casa chiusa, di un adolescente del 1950.
Scritta molto bene, spiritosa e piena di umanità: non solo una piccola (ma forse mica tanto piccola ...) pagina di storia italiana ma anche una lezione per tutti coloro che descrivono la prostituzione come un mondo invariabilmente sordido e "criminogeno", se non criminale di per sè ...
Oggi la situazione è molto diversa, case chiuse organizzate come quelle di come cinquant'anni fa sono improponibili, ma è proprio l'ostinata opposizione ideologica ad ogni forma di "Eros Center" ciò che contribuisce in modo determinante a mantenere quegli aspetti criminali, pur ampiamente minoritari, che oggi esistono.

Sito delle Acchiappanze. (http://www.anonimacchiappanze.org):
questo sito, ormai non più attivo ma che mi piace ricordare, ha una storia particolare. Precedentemente ospitato da un altro provider, è stato certamente uno dei siti personali italiani (e forse non solo) di maggior successo, con 58.000 visite in neppure due anni e mezzo e linkato dai principali motori di ricerca.
L'argomento principale era la "Scienza delle Acchiappanze", ovvero parlava di tecniche di seduzione. Tuttavia, a latere di queste tematiche, ospitava una ricca parte di articoli, informazioni e links interessanti sul tema "prostituzione", incentrati su una campagna di abolizione della Legge Merlin.
Per molto tempo il sito ha anche ospitato un Forum sulla prostituzione e la primissima versione (testuale) della mia sezione su "La Leggenda Metropolitana di Don Benzi" è stata ospitata sul quel sito.
A metà del mese di gennaio 2003, il provider (senza preavviso alcuno) lo chiuse perchè "non conforme ai termini e condizioni d'uso del servizio". Non conosco le ragioni precise di questa chiusura (probabilmente le conosceva solo il provider ...) ma, pur non essendo totalmente d'accordo con le tesi esposte nel sito e comprendendo anche l'esistenza di potenziali problemi di responsabilità del provider su ciò che ospitano i suoi server, ritengo un tale fatto estremamente deprecabile, come ogni forma di censura.
Già prima dell'oscuramento, il webmaster del sito aveva (per propria scelta) chiuso la sezione relativa alla prostituzione, che era marginale rispetto all'argomento principale, e aveva annunciato di non voler più continuare a tenere aggiornato il sito.
Dopo la censura, comunque, il sito fu rimesso in linea con un altro provider (anche se in forma molto diversa) e poi sotto altra forma ancora, quella di "Associazione Anonima Acchiappanze".
Pur non trattando più di prostituzione, ritengo che quella iniziativa meriti un ricordo da parte mia, non solo per il fatto storico dell'intrecciarsi con questo mio sito, ma per motivi ben più seri: qualunque cosa si pensi della filosofia delle "acchiappanze" o degli altri argomenti "scabrosi" che vi erano trattati (francamente non ricordo nulla di così "scioccante" da meritare una censura ...) credo occorra sempre ricordare la lezione di tolleranza di Voltaire, che non è retorica: non condivido le tue idee, ma darei la vita per difendere il tuo diritto ad esprimerle.
A maggior ragione quando si tratta di difendere il diritto di esprimere opinioni "fuori dal coro" ...

Il Forum di Escortforum (http://www.escortforumit.com/):
Questo è uno dei "siti di escort" più interessanti per chi voglia conoscere qualcosa di più sul mondo della prostituzione italiana e soprattutto sui suoi frequentatori.
Oltre ad essere infatti un ricco sito "informativo" per clienti sulle escort, ospita anche un frequentatissimo Forum, che (sebbene appaia da qualche tempo in costante decadenza qualitativa) offre uno spaccato delle opinioni e degli interessi dei clienti italiani.
Anche lasciando perdere la maggioranza dei messaggi volti a chiedere e a dare "informazioni pratiche" e "filtrando" il Forum da una quantità notevole di off-topic e probabili messaggi di moralisti (che in qualche caso sembrano spacciarsi per clienti, ex-clienti, operatori di strada, poliziotti o addirittura prostitute!), rimane una parte di interventi sui temi sociali, legislativi e di ordine pubblico riguardanti la prostituzione, che vale la pena leggere.
Come si diceva, negli ultimi anni questo Forum ha mostrato una costante decadenza (discussioni off-topic, polemiche politiche, accuse ricorrenti di false recensioni, ecc.), tanto che sta probabilmente cominciando a cedere il primato quantitativo e soprattutto qualitativo ad altri, in particolare al sotto citato PunterForumItalia.
La cosa che balza agli occhi, in generale, è la notevole "ignoranza del cliente italiano medio" che frequenta questo forum: clienti che credono loro stessi che "la prostituzione sia un reato", che identificano prostituzione di strada con trafficking, che non hanno idea di come funzionino gli Eros Center nei paesi dove questi sono legali ...
C'è anche, per fortuna, una parte di clienti che appare essere ben informata.
Ma, in generale, anche da questo Forum "in presa diretta con i clienti" appare chiaro come ci sia ancora tanto da fare per diffondere tra i cittadini italiani, perfino tra i clienti stessi, un'immagine corretta della prostituzione.

Il Forum di PunterForumItalia (http://www.punterforumitalia.com/):
Questo è un altro Forum "di clienti", di recente costituzione, ovvero marzo 2008 (anche se in verità è l'erede di un precedente forum).
L'impostazione è sotto molti aspetti diversa da quella di Escortforum: mentre quest'ultimo è un forum di discussione e "recensioni" e in più è anche una "vetrina" per sex workers (con tanto di annunci personali), PunterForumItalia non ha annunci (anche se ci sono in home page link a siti di questo tipo).
Cosa più importante, PunterForumItalia sembra essere un forum con una maggiore "selezione" e una maggiore "disciplina" degli iscritti, merito probabilmente anche di un Admin che sembra essere molto attento nel cercare di evitare per questo nuovo sito il decadimento a cui è andato incontro Escortforum.
In prima pagina, oltre ad essere ricordato che esiste un "rigido regolamento" da rispettare, viene detto che "non sono graditi né i furbetti né tantomeno falsi moralisti".
La registrazione richiede l'attivazione da parte dell'amministratore, il quale sorveglia anche per evitare la diffusione del "lurkeraggio", ovvero l'iscrizione senza un minimo di partecipazione attiva al forum.
Questa politica sembra per ora essere vincente: nel primo mese di vita il forum ha visto oltre 1200 adesioni, proponendosi come realtà emergente (o forse già emersa ...) nel panorama italiano di questo tipo di siti.
Di conseguenza, il forum è concretamente focalizzato a dare "informazioni pratiche", riguardanti sia l'Italia che altri paesi, trattando la prostituzione per quella che è e che deve essere: un bel gioco tra adulti consenzienti, senza falsi moralismi o mistificazioni isteriche.
Il forum è dotato anche di un'area di chat.
La policy del sito richiede un minimo di partecipazione alla vita della comunità, ma chi voglia aderire si troverà anche in un utile osservatorio sul mondo, solitamente frainteso o volutamente mistificato, dei "clienti" italiani. Scoprendo, se davvero aveva ancora dei dubbi, che sono persone del tutto normali ...

Il sito web di Franco (http://www.webalice.it/cstfnc73/index.htm):
Franco è uno dei più attivi ed attenti frequentatori del mio Forum, oltre che molto presente in rete ovunque si tratti di difendere una visione "liberale" della prostituzione liberamente scelta. Di recente ha aperto un proprio sito, che mi auguro possa diventare un'altro punto di riferimento nella battaglia per una gestione della prostituzione rispettosa dei diritti delle persone.
Franco è particolarmente attento ed informato sugli aspetti legislativi che incidono nel mercato del sesso a pagamento e come tale è anche una preziosa risorsa informativa, oltre che una fonte continua di stimoli e riflessioni.
Un esempio, quello di creare un proprio sito per trattare di questi problemi, che mi auguro sia sempre più seguito.